Piazza San Domenico 12
40124 Bologna
tel. 051 581718
I Martedì di San Domenico
L'anima di fronte al mistero
dialogo tra un monaco tibetano e un frate domenicano
L'anima dell'uomo è come il mistero più profondo quando si accorge del silenzio nel quale nasce, vive e si coltiva. E soprattutto nella scoperta degli interrogativi più alti e forse nello stesso interrogare scopre di non essere lei ad interrogare, quanto piuttosto colei che è interrogata. Di fronte e dentro al mistero dell'esistenza l'uomo vede la propria identità nascosta e inesplorabile. Un abisso chiama l'abisso (Salmo 42): secondo un contenuto abissale. L'abisso non grida, perché il suo modo è il silenzio. E i cultori del silenzio sono i cultori dell'anima: i monaci. L'esser monaco è il modo di vivere in profondità l'interrogativo del mistero. Ma come si declina questo modo? E può variare secondo la latitudine delle geografie umane oppure la geografia dell'anima umana accomuna le diverse esperienze del Mistero divino? Un colloquio pubblico e informale tra un monaco tibetano e un frate domenicano potrebbe essere un interessante e significativo momento di bella spiritualità.


